FAQ – Chirurgia refrattiva

Quali difetti possono essere corretti con il laser ad eccimeri?

Miopia, ipermetropia ed astigmatismo sono correggibili con il laser ad eccimeri.

 

La chirurgia refrattiva può sostituire lenti e occhiali definitivamente?

Fino a qualche anno chiunque presentasse anomalie visive quali miopia, astigmatismo ed ipermetropia, era condannato a portare occhiali o lenti a contatto per tutta la vita. Ma è ben noto che gli occhiali non correggono tutti i tipi di deficit visivo (l’anisometropia per esempio); inoltre riducono il campo visivo, si sporcano, si appannano, cadono con facilità, si rompono, non consentono alcune attività (piloti, marinai, panettieri, militari di corpi speciali, attori ..) o hobbies e sports (vela, subacquei, equitazione,ecc. ).
Le lenti a contatto inoltre richiedono una cura particolare per la manutenzione, la sterilità e non sono da tutti tollerate. Una statistica recente ha dimostrato che soltanto il 15% dei portatori di lenti a contatto riesce a sopportarle per tutta la vita. Per questi motivi negli ultimi anni si sono sempre più affermate tecniche di chirurgia correttive dei difetti di vista. Oggi nuove metodologie, servite da un’ avanzata tecnologia, stanno ottenendo ottimi risultati. Ciò grazie all’uso di laser ad eccimeri di terza o addirittura di quarta generazione. Una sorta di “bisturi elettronico” in grado non di tagliare, ma di separare e vaporizzare i componenti della materia con un processo detto “di ablazione”.

 

Ci sono limiti di età per l’intervento laser?

E’ necessario che l’occhio abbia terminato il suo sviluppo, intorno ai 20-24 anni, e che la miopia sia stabile da almeno un anno.

 

Quando è consigliato l’intervento?

I migliori risultati si hanno tra 1 e le 10 diottrie di miopia  e grazie all’esperienza maturata con i nuovi laser, è possibile operare con sicurezza e precisione anche astigmatismi ed ipermetropie elevate. Con il Laser ad Eccimeri il risultato è prevedibile, stabile nel tempo ed è l’unica tecnica di correzione chirurgica ammessa in alcuni concorsi nei corpi speciali delle forze armate in Italia e all’estero.

 

Chi può essere sottoposto a trattamento laser?

Non tutti i pazienti che lo desiderano possono essere trattati con il laser ad eccimeri. Il segreto del successo di questo trattamento è una severa selezione preoperatoria; a tal fine vengono eseguiti diversi e sofisticati esami che studiano la curvatura (topografia e tomografia corneale) e lo spessore della cornea (pachimetria); non meno importante è lo studio della dinamica pupillare (pupillometria) che valuta il diametro pupillare di ciascun occhio a seconda delle condizioni di luce nonché la velocità di adattamento alla luce che ciascuna pupilla possiede. Quando uno solo degli esami succitati non risulta idoneo, bisogna dissuadere il paziente dal sottoporsi all’intervento.

 

In cosa consiste l’intervento?

Anzitutto va ricordato che il trattamento laser viene eseguito sulla cornea che è la membrana trasparente più esterna dell’occhio, al davanti della pupilla, paragonabile per similitudine al vetro esterno di un orologio. L’intervento viene eseguito invitando il paziente a distendersi su di un comodo lettino posto sotto lo strumento laser. L’anestesia dell’occhio da trattare si ottiene con la sola installazione di un collirio. Dopo una breve preparazione di poco più di un minuto, il paziente non deve fare altro che fissare una mira luminosa lampeggiante proveniente dalla testa del laser per non più di 10-40 secondi a seconda dell’entità del difetto refrattivo. Poi avviene il trattamento laser vero e proprio che sarà differente a seconda della tecnica scelta ( PRK, LASIK, RELEX, SMILE…)  Per esempio nella PRK il raggio del laser asporta un sottilissimo strato superficiale della cornea (con la precisione allo 0.25 micron) modificandone la curvatura e rimodellandone il profilo; più precisamente si determina un appiattimento del profilo corneale nel trattamento miopico ed un incurvamento in quello ipermetropico.

 

E’ doloroso?

No, il trattamento è assolutamente indolore ed è ambulatoriale.Subito dopo il paziente può tornare a casa dove sarà sufficiente instillare alcuni colliri ed evitare colpi e sfregamenti dell’occhio.

 

Esistono dei rischi dell’intervento?

Ogni intervento chirurgico ha dei seppur minimi rischi. Quello con il laser ad eccimeri è però la tecnica chirurgica più sicura per la correzione dei difetti visivi. E’ evidente che vista la rapida evoluzione tecnologica, è indispensabile affidarsi ad un laser di ultimissima generazione capace di trattamenti eventualmente customizzati e ad un chirurgo che abbia una specifica competenza ed esperienza nel campo della chirurgia rifrattiva; infatti, molti oculisti, bravissimi in altri campi della chirurgia oculare, non hanno dimestichezza con il laser ad eccimeri e/o con il femtolaser e non ottengono risultati di qualità; i pazienti devono quindi informarsi sulle specifiche capacità del medico prescelto per eliminare il proprio difetto visivo.